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Full text of "Bollettini ECN Milano"

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★ 

PER UNA RADIO DI MOVIMENTO A MILANO 
PER REALIZZARE "PARCO LAMBRO ' 92 " 
CONTRO LA NUOVA DESTRA SOCIALE 
PER COSTRUIRE PERCORSI DI LIBERAZIONE 
CONTRO I PADRONI DELLA CITTA^ 
CONTRO IL NUOVO ORDINE DEI PADRONI 

SOSTIENI 

IL CENTRO SOCIALE 
LEONCAVALLO 

VERSA IL TUO CONTRIBUTO 
SUL CONTO CORRENTE POSTALE N. 22311203 

INTESTATO A 

"ASSOCIAZIONE DELLE MAMME DEL 
LEONCAVALLO" 



INDICE DEI CONTENUTI 


1 

FI20511A.TXT 

( 18 / 05 / 92 ) 

2 

FI20511C.TXT 

( 18 / 05 / 92 ) 

3 

FI20511B.TXT 

( 18 / 05 / 92 ) 

4 

BERLMETA.TXT 

( 19 / 05 / 92 ) 

5 

INVITO.TXT 

( 20 / 05 / 92 ) 

6 

COBASUSL.TXT 

( 21 / 05 / 92 ) 

7 

CSAEXEM1.ERO 

( 21 / 05 / 92 ) 

8 

FI20521A.TXT 

( 21 / 05 / 92 ) 

9 

FI20521B.TXT 

( 21 / 05 / 92 ) 

10 

STRIKE.ITA 

( 21 / 05 / 92 ) 

11 

NA920521.TXT 

( 21 / 05 / 92 ) 

12 

BS28MAG1.TXT 

( 21 / 05 / 92 ) 

13 

ECNPA225.DOC 

( 22 / 05 / 92 ) 

14 

GENOVAOO.TXT 

( 22 / 05 / 92 ) 

15 

COMUNAZI.TXT 

( 23 / 05 / 92 ) 

16 

BOFEMMIN.TXT 

(23 / 05 / 92 ) 

17 

BOMENDIC.DOC 

(23 / 05 / 92 ) 

18 

ZORAN2.TXT 

( 24 / 05 / 92 ) 

19 

MENSE.ZIP 

( 24 / 05 / 92 ) 

20 

36.DOC 

( 24 / 05 / 92 ) 

21 

EXPO.ZIP 

( 24 / 05 / 92 ) 


Lotta per il diritto di alloggio 

Gli Apache a Firenze 

Manifestazione per Serantini 

da Berlino su lotte metalmeccanici 

Presentazione Centro Informazione Transiti 

Per Incompatibili 

Meeting centri sociali a Firenze !!!! 

Recupero di S. Orsola 

Universitari in lotta 

Scioperi in germanio primavera '92 

Contestazione fascisti a Napoli 

Appello manif. 28 maggio a Brescia 

da ECN PARIGI su Euskadi 

MI Relazione su 2 giornate di lotta a GE 

BO Manifesto Nazi affisso dal comune 

BO Volantino compagne contro Irigaray 

BO Provvedimento su accattonaggio 

Appello contro espulsione Zoran 

articolo su Fiat e vert.mense (BO ECN) 

voi. universit. (ECN BO) 

trad. da tatbiat e konkret (sivglia e na 


ECN MILANO 



1 File : FI20511A.TXT 


FIRENZE 9/05/92 

ANCORA IN LOTTA PER IL DIRITTO 
ALL'ALLOGGIO 

Si e' svolto sabato mattina l'annunciato SIT\IN del 
Movimento di Lotta per la Casa a Firenze sotto 
l'assessorato alla Casa in via Andrea del Casta- 
gno. Gli aderenti al movimento (una trentina) si 
sono trovati di fronte un nutrito gruppo di poliziotti, 
carabinieri e agenti DIGOS presenti sin dalle 10 
all'assessorato stesso, presenza fortemente inti- 
midatoria. 

Comunque il Movimento per la Casa ha svolto la 
sua iniziativa di lotta. Intanto i responsabili 
dell'assessorato facevano pervenire ad alcuni 
esponenti del movimento il comunicato in cui non 
si recedeva dalla posizione di allontanare gli allog- 
giati in pensione dalle pensioni stesse. Ne e' nato 
un lungo braccio di ferro, il movimento per la casa 
voleva assolutamente incontrare l'assessore (o chi 
ne fa' le veci)e la polizia non si allontanava. 

Alle 14 una delegazione del movimento per la 
Casa incontrava con l'assurda e provocatoria 
presenza della Digos l'assessore, il quale garan- 
tiva di riparlare del provvedimento nella prossima 
commissione casa a meno che lo stesso as- 
sessore non sia in questi giorni cambiato 

Il movimento di lotta per la Casa non e' assoluta- 
mente disposto a subire questo ennesimo attacco. 

GIOVEDÌ' 14 ORE 21,30 VIA DI MEZZO 46 AS- 
SEMBLEA DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA 
CASA 

COMUNICAZIONE ANTAGONISTA 


2 File ; FI20511C.TXT 


FI 9/05/92 

GLI APACHE A FIRENZE. 

Per protestare contro la vendita della montagna a 
loro sacra (Moun Graham), un progetto che vede la 
responsabilità' diretta dell'Osservatorio Astrotisico 
di Arcetri e del Vaticani una delegazione del po- 
polo apache e' in questi giorni a Firenze. 

Wensler Nosie, membro ufficiale del governo tri- 
bale degli apache San Carlos; Ernest Victor por- 


tavoce ufficiale e membro del consiglio tribale 
apache; Brenda Kenton, una dei capi spirituali 
della religione apache, nonché' erborista; Ola 
Cassadore Davis, donna settantenne che ha as- 
sunto un ruolo di guida nella lotta del suo popolo. 

COMUNICAZIONE ANTAGONISTA 


3 File : FI20511B.TXT 


PISA 9/05/92 

IN TANTI A PISA CONTRO LA REPRESSIONE, 
MA ALLA FINE VINCE IL "GRUPPETTARISMO" 

Oltre mille persone hanno manifestato a Pisa con- 
tro la repressione e il razzismo, nell'anniversario 
della morte di Franco Serantini barbaramente as- 
sassinato dalla polizia il 7 di maggio del 1972. 

Una manifestazione che ha visto scendere in 
piazza forze divesrse tra loro: anarchici e libertari, 
autonomi e Centri sociali, rifondazione Comunista, 
Lega socialista rivoluzionaria, e che già' nel corteo 
vedeva il totale frazionamento delle componenti. 
Durante i comizi finali ci sono state contestazioni 
agli interventi di Rifondazione, dell'LSR, e di un 
ferroviere autorganizzato. Contestazioni che non 
hanno favorito lo svolgimento della manifestazione, 
e che ha nostro avviso erano "molto interne" alle 
componenti del movimento anarchico. 

Comunque ha prevalso lo spirito di "fazione" ai 
contenuti delle lotte di liberazione contro la repres- 
sione, la presenza imperialista, il carcere e il nuovo 
fascismo. I compagni del movimento antagonista 
hanno lanciato alcuni appuntamenti che crediamo 
utile ricordare: 

A Genova venerdì' 15 e sabato 16 contro le cel- 
brazioni colombiane, a Camp Darby dal 9 ai13 
di luglio per estromettere gli yankee da un 
enorme pezzo di verde Tirrenìa e Calambrone, 
in Sicilia dal 2 al 9 di agosto contro la milita- 
rizzazione del territorio. 

COMUNICAZIONE ANTAGONISTA 


1 



4 File : BERLMETA.TXT 


ECN Brescia - TELEFONATA A RADIO ONDA 
D'URTO Di UN REDATTORE DI "WILDCAT" DA 
BERLINO SU LOTTE OPERAIE E CONTRATTO 
METALMECCANICI 

Martedi' 19 maggio 1992. 

W.: per capire un po' il contesto storico bisogna 
tener presente che negli ultimi due tre anni gli 
operai metalmeccanici hanno avuto aumenti del sei 
virgola qualcosa per cento senza lottare. L'hanno 
assunto come qualcosa di garantito. Bisogna ag- 
giungere a questo che per i livelli piu' bassi, prima 
e seconda categoria, gli aumenti erano sul dieci 
per cento, e che quindi sui tre livelli piu' bassi i sa- 
lari sono quasi uguali. Soprattutto le donne e gli 
operai delle catene di montaggio hanno avuto gli 
aumenti piu' consistenti. 

Allora, fino a sei settimane fa, nelle fabbriche dove 
lavoriamo o con cui siamo in contatto, gli operai 
non avevano voglia di lottare quest'anno perche' 
dicevano "avremo comunque il cinque / sei per 
cento di aumento, non ci sentiamo molto forti, me- 
glio evitare lo sciopero". 

Quando poi hanno visto l'esempio degli operai e 
degli impiegati dei servizi pubblici, ne hanno un po' 
ripreso gli umori e negli ultimi tempi la situazione 
nelle fabbriche e' diventata piu' combattiva. Vole- 
vano scioperare: "se i padroni non ci danno quello 
che chiediamo, vogliamo lo sciopero!" 

Per la prima volta dopo la guerra anche a Berlino 
in tutte le fabbriche i voti erano per lo sciopero. Era 
la prima volta che il sindacato metalmeccanico (IG 
Metall) avrebbe fatto uno sciopero a Berlino. 

Penso che in questa situazione, quando si e' vista 
la crisi verticale del sindacato dei servizi pubblici 
(OeTV) perche' alla fine dello sciopero non era in 
grado di frenare gli operai, c'erano diverse situa- 
zioni in cui i lavoratori continuavano a scioperare 
nonostante il vertice sindacale avesse detto "basta, 
abbiamo raggiunto l'obbiettivo", vedendo questo, il 
sindacato metalmeccanico aveva proprio paura a 
dare il via allo sciopero. 

Erano costretti a contrattare fino all'ultimo minuto 
per trovare una soluzione. La soluzione che hanno 
trovato ci dara' grandi possibilità' di lavoro politico 
nel futuro. Adesso gli aumenti ci sono, sono tutto 
sommato quasi sul sei per cento ma già' in au- 
tunno tutti gli aumenti saranno mangiati 
dall'inflazione e dalle nuove tasse. E poi il sinda- 
cato, facendo questo accordo per ventun mesi, 
quasi due anni, si e' messo fuori gioco. Cosi' gli 


operai, se vogliono arrivare ad aumenti piu' so- 
stanziosi, devono lottare loro, in prima persona. 
Quello che abbiamo discusso qui, e' che, se gli 
operai adesso avessero dovuto scioperare, 
l'avrebbero fatto. C'era questa volontà'. Penso che 
la situazione a livello operaio stia migliorando, lo si 
può' sentire dappertutto. Lo shock della riunifica- 
zione sta passando, la situazione nelle fabbriche e 
nella società' in generale sta migliorando. 

R.O.d'U.: una cosa che ha fatto molto scalpore In 
Italia, e’ stato II risultato del referendum tra gli 
Iscrìtti al sindacato nel settore del pubblici servizi, 
che ha visto la vittoria del No all'accordo. Dopo 
questo No, qual'e' la situazione tra i lavoratori 
pubblici ? 

W.: bisogna capire che la QeTV e' l'unico sinda- 
cato in cui ci vuole piu' del 50% dei voti per ap- 
provare un accordo e chiudere lo sciopero. Per tutti 
gli altri sindacati bastano percentuali piu' basse. 
Tra i metalmeccanici basta il 25% dei voti, tra i 
ferrovieri basta il 30% eccetera, eccetera. 

Detto questo, il voto non e' tanto basso, e' tradi- 
zione che il sindacato metalmeccanico chiuda un 
accordo con percentuali sul 40% dei Si'. L'unica 
cosa strana e' che la OeTV abbia ancora questi 
meccanismi di consenso "abbastanza democratici". 
Ma comunque e' stato visto da tutti quanti come 
una crisi verticale di questo sindacato. 

Solo che adesso, con la firma del contratto dei 
metalmeccanici, questa crisi e' finita perche' gli al- 
tri, quelli piu' forti cioè' i metalmeccanici, hanno 
fatto questo accordo. 

E allora su questo punto i sindacati si sono salvati. 
Prima erano proprio sul punto di crollare. 

Ma nel settore metalmeccanico, con questo con- 
tratto il sindacato si e' messo fuori gioco. Se gli 
operai vogliono di piu', devono impegnarsi loro, in 
prima persona. E, se abbiamo capito bene, la si- 
tuazione ha già' cominciato a cambiare. 

Per voi in Italia non e' facile capire questo shock 
della riunificazione. Tra 1"87 e la fine dell"89 le lotte 
operaie sono cresciute in Germania, poi col '90 c'e' 
stato questo shock, la gente non sapeva come 
andare avanti. C'era la paura che "adesso ven- 
gono tutti quanti dall'Est a fare il nostro stesso la- 
voro per meta' del salario". 

Questa fase si e' adesso consumata, la gente ca- 
pisce che si può' lottare, che si può' andare avanti. 
Poi, nel settore pubblico erano diciotto anni che 
non c'erano scioperi, per interi settori di forza la- 
voro era addirittura la prima esperienza di scio- 
pero. 

Questo sciopero ha raccolto ovunque una forte 
simpatia in tutta la classe. Una simpatia anche piu' 
alta degli "anni gloriosi", dell'autunno caldo tedesco 


2 



dei primi anni 70. Gli operai hanno visto che que- 
sto sciopero era giusto, che potevano e dovevano 
vincere. 

Tutto sommato possiamo dire che la lotta di classe 
in Germania e' ricominciata, dopo questo shock 
della riunificazione. 


5 File : INVITO.TXT 


MILANO 19.5.1992 

A tutti i compagni e le compagne delle situazioni di 
movimento-centri di informazione e documenta- 
zione- agenzie di comunicazione- ecn- librerie 

Il 13 giugno verrà aperto presso la casa occupata 
di Via dei Transiti il Centro d'informazione e Co- 
municazione Antagonista collegato Via Modem alle 
reti Ecn e Cyber... 

Volontà dei compagni del centro è creare un luogo 
di connessione di soggetti e situazioni in movi- 
mento sia sul territorio milanese, nazionale e in- 
ternazionale, inoltre di stabilire un punto di diffu- 
sione di materiali di movimento e di autoproduzioni 
(riviste, libri, documenti, dischi, magliette e tutta 
l'autoproduzione di movimento). 

Un luogo di comunicazione- socializzazione e 
scambio fra aree antagoniste, situazioni di lotta, 
soggetti sparsi allestendo al suo interno una parte 
d'archivio, una parte di diffusione e un piccolo 
spazio sociale con possibilità di allargamento per 
dibattiti, seminari proiezioni e iniziative varie. 
Invitiamo tutti i compagni/e oltre a venire ad inviarci 
tutti i materiali prodotti dalle varie realtà di movi- 
mento sia per l'archivio (che verrà computerizzato 
e messo in rete) sia che per la diffusione e la ven- 
dita nel territorio milanese. 

Ringraziamenti e salutoni comunisti. 

Centro d'informazione e Comunicazione Antago- 
nista 

Associazione Culturale Zugorri 
Via dei Transiti 28 
20127 Milano 

Telefono/Modem 02.26141218 


6 File : COBASUSL.TXT 


1 lavoratori delle Imprese di pulizia sono circa 
300.000 in Italia: QO^o donne, molti ì giovani e gli 
immigrati.il Contratto di categoria e'scaduto nel 
Luglio del '91. Controparte dei lavoratori sono 4 
Associazioni imprenditrici: CONFAPI, CENTRALI 
COOPERATIVE, AUSITRA, ARTIGIANATO. 
Apprendiamo dalla stampa che il SINDACATO sta 
trattando sull'orario, la salute, per la costruzione di 
un Albo delle Imprese di puiizia,ecc.;Ma le basi di 
questa trattativa non sono conosciute da nessun 
lavoratore, perche' la Piattaforma sindacale non e' 
mai stata discussa,ne' fatta circolare. 

Questa pratica non ci meraviglia,come non ci me- 
raviglia il fatto che il Sindacato attenda 9 mesi 
dopo la scadenza del contratto per “minacciare 
"uno sciopero. E'chiaro che il Sindacato sta avval- 
lando la logica padronale che vuole il blocco dei 
contratti pubblici e privati. In questo settore poi, 
l'interesse a ritardare il rinnovo contrattuale 
e'sostenuto dal fatto che qui il Sindacato, attra- 
verso le sue Cooperative e' anche imprenditore ! 

INTANTO LA SITUAZIONE ECONOMICA E 
NORMATIVA DEI LAVORATORI CONTINUA A 
PEGGIORARE :sono aumentati i prezzi, le tariffe, 
le trattenute,toglieranno la contingenza e con i no- 
stri salari riusciamo a vivere sempre peggio!! 

DOBBIAMO DISCUTERE, ORGANIZZARCI E 
LOTTARE PERCHE' IL RINNOVO DEL CON- 
TRATTO NON SLITTI ULTERIORMENTE MA SO- 
PRATUTTO PERCHE' CONTENGA FORTI AU- 
MENTI SALARIALI E REALI MIGLIORAMENTI 
NORMATIVI ! 

INTANTO NELL'OSPEDALE DI MONSELICE 

Negli ultimi giorni abbiamo dovuto respingere con 
forza un tentativo concordato da CGIL e PEDUS di 
attacco frontale al COMITATO DI BASE. Su pres- 
sione dei burocrati e delle delegate CGIL, la PE- 
DUS ha inviato una lettera di contestazione ad una 
nostra compagna di lavoro per un presunto litigio 
con una lavoratrice della CGIL. Il SINDACATO vo- 
leva strumentalizzare una banale discussione, per 
far colpire in modo esemplare una delle lavoratrici 
più attive del Comitato di base, pensando cosi' di 
poter aumentare il numero delle tessere e del po- 
tere interno. 

LA DITTA ha colto la palla al balzo per cercare di 
favorire il SINDACATO, una "controparte" piu' mor- 
bida e disponibile. 

Ma purtroppo per loro,i lavoratori hanno capito la 
losca manovra ed hanno apertamente solidarizzato 


3 



con la lavoratrice che si voleva colpire. 23 LAVO- 
RATORI SU 30 HANNO SOTTOSCRITTO UNA 
MOZIONE DI SOLIDARIETÀ'. In seguito, 3 lavora- 
trici, disgustate da questi comportamenti hanno re- 
stituito la tessera alla CGIL ! 

I responsabili della PEDUS, per cercare di 
tranquillizzare la situazione, hanno accettato un 
confronto assembleare, senza delegati e burocrati 
sindacali nel quale, oltre al chiarimento della situa- 
zione, si e' parlato delle FERIE non consumate 
del'91 , dello sblocco dell'assunzione di una nuova 
dipendente, del diritto (che la PEDUS si ostina a 
non riconoscere) di ASSEMBLEA IN ORARIO di 
LAVORO gestito direttamente dai lavoratori. 

Su questi punti:se le promesse non diventeranno 
fatti, se non verrà' meno la rigidità' aziendale sulla 
questione deli'ASSEMBLEA,sara' inevitabile la ri- 
presa di uno stato di agitazione! 

A PROPOSITO DI VERTENZE LEGALI 

Vogliamo ricordare che le vertenze legali con la 
CLEANER 2000 e con le COOPERATIVE CISL 
/TREMA e COFEP sono state determinate dalle 
lotte e dalle iniziative del COMITATO di 
BASE, erano state promosse e gestite 

dall'AWOCATO del COMITATO stesso. A queste 
vertenze, CGIL e CISL hanno dovuto accodarsi per 
non perdere completamente la faccia e gli iscritti. 
Quindi, la vertenza con la COFEP sbandierata dalla 
CGIL, con volantini e articoli di stampa, oltre ad 
essere vuota di contenuti rappresenta un meschino 
tentativo di riappropriarsi delle Iniziative altrui! 
Qualche burocrate sindacale alla SGUIZZATO 
pensa che i lavoratori siano degli stupidi ....ma 
quando i giochi, le manovre vengono scoperte, CHI 
FA LA FIGURA DELLO STUPIDO ? 

COMITATO DI BASE USL 23 
MONSELICE 10/4/'92 

P.S. Martedì 14 aprile la CGIL indice un'assemblea 
a cui partecipano solo 5 lavoratori e distribuisce un 
volantino che invita allo sciopero generale nazio- 
nale della categoria, indetto dai confederali per il 
giorno 23/4 a sostegno del rinnovo del contratto di 
lavoro. Il comitato di base invita tutti i lavoratori ad 
una assemblea per il giorno successivo, mercoledì 
15, in cui propone di astenersi dal lavoro per tutta 
la giornata del martedì 21/4. Lo sciopero proposto 
dal comitato di base ottiene l'adesione dell'80% dei 
lavoratori dell'impresa impiegati nell'ospedale di 
Monselice. Lo sciopero sindacale passa pratica- 
mente inosservato. A questo punto l'azienda Pe- 
dus decide di soprassedere dal prendere provve- 
dimenti nei confronti della lavoratrice del comitato 
di base. 


7 File : CSAEXEM1. ERO 


FIRENZE 21/05/92 

CONVOCAZIONE DI TUTTI I CENTRI SOCIALI 
AUTOGESTITI PER DOMENICA 24 MAGGIO 
ORE 10.00 AL C.S.A EX EMERSON A FIRENZE, 
IN VIA BARDAZZI ALL'USCITA FIRENZE NORD 
DELL'AUTOSTRADA. 

BENCHÉ' NON CI SIA STATA UNA MINIMA RI- 
SPOSTA DA PARTE DEI CSA, ECCETTO CO- 
LORO CHE HANNO PROPOSTO L'INIZIATIVA, 
RITENIAMO A QUESTO PUNTO DI NON PO- 
TERCI TIRARE INDIETRO. 

CERTO DOMENICA RACCOGLIEREMO QUELLO 
CHE L'AMBIENTE OFFRE, SE NON A LIVELLO 
DI IDEE CERTAMENTE A LIVELLO DI VO- 
LONTÀ', DI RIPRENDERE IL DIBATTITO E LA 
LOTTA SULL'EROINA. 

IN PRATICA MOLTO POCO! 

ED E' BENE DIRCI LE COSE IN MODO CHIARO! 

I CENTRI SOCIALI SI SONO SPREMUTI GAMBE 
E CERVELLO IN QUASI PERFETTA SOLITUDINE 
PER CONTRASTARE LA "RUSSO-JERVOLINO", 
INCOMPRESI PRATICAMENTE DA TUTTO IL 
RESTO DELLA SINISTRA. 

ADESSO CHE PRATICAMENTE TUTTI SI REN- 
DONO CONTO DELLA BESTIALITÀ' DI TALE 
LEGGE, TANTO CHE GLI STESSI AUTORI SI 
DEVONO INVENTARE NUOVE TECNICHE DI 
PERSUASIONE PER FAR CREDERE, E NON CI 
RIESCONO NEMMENO, DI ESSERE DALLA 
PARTE DELLA RAGIONE, I C.S.A SONO COM- 
PLETAMENTE MUMMIFICATI NEL LORO 
GHETTO, INCAPACI NON DI DISCUTERE, MA DI 
AVERE IL CORAGGIO DI FARLO. 

NON SI TRATTA DI METTERE IN DISCUSSIONE 
NESSUNA PRATICA TERRITORIALE DI OGNI 
C.S.A NEI CONFRONTI DELLA ROBA. 

SI TRATTA DI PROPORRE UNA CAMPAGNA 
NAZIONALE CHE SEPPELLISCA LA RUSSO 
JERVOLINO E VADA OLTRE, NELLA PROPO- 
STA DI LIBERTA DAL MERCATO MAFIOSO 
DELL'EROINA. 

E QUESTO LO POSSIAMO FARE SOLO SE LA 
DISCUSSIONE PASSA, DAI 4 O 5 CENTRI CHE 
FINORA SI SONO VISTI, ED INVESTE TUTTO IL 
RESTO DEI CSA. 

PER CUI DOMENICA ALLE ORE 10.00 AL C.S.A 
EX EMERSON 

non ci sono problemi per pranzo e cena; la sera 
concerto. 

ILC.S.A EX EMERSON 


4 



8 File : FI20521A.TXT 


FIRENZE 21/05/92 

INIZIANO I LAVORI A SANT'ORSOLA 

Dopo piu' di 20 anni di degrado e disinteresse a 
recuperare un enorme superficie da utilizzare da 
parte del Comune sono iniziati i lavori di ristruttu- 
razione. Ma chi ne usufruirà' a lavori conclusi sara' 
la guardia di finanza . Servizi per la gente neanche 
a pensarne come sempre questi grandi edifici ur- 
bani sono destinati ad opere socialmente INUTILI. 
Nella ridisegnaziomne della citta' nuove costruzioni 
sono ; tribunali, uffici e caserma della guardia di 
finanza appunto, per l'area delle Murate non si 
niente di preciso ma comunque dovrebbe ospitare 
centri commerciali e simili. Dopo l'espulsione dei 
proletari dal centro storico secondo loro il centro 
deve rimanere o ai commercianti o per le forze di 
militarizzazione. 

COMUNICAZIONE ANTAGONISTA 


9 File : FI20521 B.TXT 


FIRENZE 21/05/92 

STUDENTI UNIVERSITARI IN PIAZZA DOPO 
DUE ANNI 

Questa mattina, 21\5\92, e' sfilato lungo le strade 
di Firenze il corteo di studenti universitari in prote- 
sta per i minacciati aumenti di tasse promossi dal 
rettore PAOLO BLASI. 

La partecipazione e' stata notevole, oltre 500 gli 
studenti che si sono mobilitati, un numero che non 
e' stato piu' raccolto dopo le manifestazioni del 
1990. 

Il percorso e' stato studiato per coprire le maggiori 
facolta' del centro storico: partito da piazza San 
Marco, il corteo si e' diretto al Brunelleschi, sede di 
Lettere e di Architettura, quindi in via Laura a 
Scienze Politiche e Giurisprudenza, poi in via Mi- 
cheli, sede centrale di Architettura, ed infine si e' 
concluso nuovamente in San Marco, sede del 
Rettorato. In quest'ultima tappa si sono verificati 
brevi attimi di tensione, volendo la testa del corteo 
entrare nel cortile del rettorato, contrariamente alle 
intenzioni della Digos - massicciamente presente. 
Contro la sede dell'un iversita' sono stati fatti an- 
che lanci di uova che hanno piuttosto investito i 
carabinieri posti a difesa dell'uscio. In piazza San 
Marco il corteo si e' trasformato in sit-in per al- 


meno un'ora, quindi si e' liberamente sciolto, fermo 
restando il calendario delle prossime convocazioni, 
a partire dal 28 Maggio prossimo, quando nell'aula 
B di Lettere si terra' l'Assemblea d'Ateneo alle ore 
15.00. 

Gli studenti dell'ateneo fiorentino sono estrema- 
mente decisi a DIRE NO AGLI AUMENTI DI 
BLASI, aumenti che prevedono un minimo di UN 
MILIONE per le facolta' umanistiche, fino a QUASI 
DUE MILIONI per facolta' tecniche come ingegne- 
ria. 

il ministero dell'università' ha chiuso il rubinetto dei 
fondi agli atenei italiani, i quali ora pretendono di 
finanziarsi a spese degli studenti, non trovando 
questi nemmeno un cambiamento qualitativo 
nell'aumento di spesa. 

NO 1 SOLDI Al BARONI! 

NO ALL'UNIVERSITÀ' DI ELITE 
NO ALLA LEGGE RUBERTI 

SE L'UNIVERSITÀ' DEVE ESSERE PER POCHI, 
ALLORA E' MEGLIO CHE NON CI SIA UNIVER- 
SITÀ' PER NESSUNO 

Gli universitari in lotta 


FIRENZE 19/05/92 

CRESCONO LE INIZIATIVE PER ARRIVARE AD 
UNA MOBILITAZIONE 

CONTRO L'AUMENTO DELLE TASSE UNIVER- 
SITARIE 

Riportiamo il testo diffuso dal Collettivo degli stu- 
denti d'Architettura: 

CONTRO IL MILIONE, MOBILITAZIONE 

ci opponiamo alla possibilità' che le tasse univer- 
sitarie vengano portate ad un milione, per i se- 
guenti motivi: 

a) perche' siamo contrari alia selezione sul reddito 
e su qualunque altro criterio, che in questo caso 
sarebbe durissima soprattutto per le categorie piu' 
deboli di studenti (fuori sede, fuori corso, immigrati, 
studenti lavoratori e meno abbienti in generale); 

b) perche', in antitesi al progetto nazionale in 
corso, siamo per un'università' libera, di massa, 
aperta a tutti. 

CHIAMiAMO TUTTI GLI STUDENTI ALLA MOBI- 
LITAZIONE CONTRO IL MILIONE, PER INIZIARE 
A DIRE LA NOSTRA SULL'UNIVERSITÀ': 

GIOVEDÌ' 21 MAGGIO ALLE ORE 9.00 PRESSO 
PIAZZA SAN MARCO (DAVANTI AL RETTO- 


5 



RATO) SIT/IN-CORTEO CON GLI STUDENTI 
DELLE ALTRE FACOLTA' 

FIRENZE 20/05/92 

UNIVERSITARI IN LOTTA CONTRO L'AUMENTO 
DELLE TASSE: 

GIOVEDÌ' 21 MAGGIO MANIFESTAZIONE/SIT IN 
DAVANTI AL RETTORATO IN PIAZZA SAN 
MARCO ORE 9.00 

Riponiamo ii testo di uno dei voiantini distribuiti in 
questi giorni: 

NO ALLE MEGATASSE ! 

Siasi vuole aumentare le tasse a 1 milione l'anno. 
Bisogna fare i sacrifici dice lui. I Presidi rassicurati 
che una larga fetta di questi soldi NOSTRI entre- 
ranno nelle loro tasche, che questo nuovo denaro 
non aumenterà' oltre misura il potere del Rettorato, 
approvano l'iniziativa e pensano come spenderseli: 
QUESTI SONO SCEMI! 

Non resteremo con le mani in mano a guardare 
come ci buttano fuori dall'università'. Se non ci 
deve essere un'università' per tutti, se deve essere 
solo per i ricchi, casomai col presalario-premio agli 
evasori fiscali, allora preferiamo non ci sia nessuna 
università'! 

COMUNICAZIONE ANTAGONISTA 


10 File : STRI KE.ITA 


Francoforte 12.5.92 

Scioperi nella Germania occidentale, primavera 
1992. 

Dopo gli scioperi in parte molto forti nella germa- 
nia orientale come a Rostock dove per esempio i 
lavotaori dei cantieri navali occupavano il terreno 
dell'azienda o i minatori di Tharingen (sic.?) che 
facevano blocchi stradali in diverse zone ora 
scioperano vari settori nell ovest. 

In primo luogo i bancari in aprile. Chiedevano un 
rialzo del salario del 10%. 

Dicevano: "le banche hanno fatto un enorme pro- 
fitto l'anno scorso e noi vogliamo una fetta della 
torta". Era la prima volta dagli anni 70 che hanno 
scioperato. Era uno sciopero attivo. I dipendenti sia 
nelle sedi che ai filiali hanno aderito. Almeno il 50% 
erano donne soprattutto appartenenti alle categorie 
di piu' basso redditto. Molti non tesserati sindacali. 


Per molti era un divertimento vedere i loro capi 
lavorare. 

A Francoforte per quasi una settimana intera 
hanno fatto piccole manifestazioni. Il risultato 
relativamente cattivo del 6,4% non li ha turbati. 

Uno dei punti piu' importanti era fare una nuova 
esperienza collettiva di lotta. La maggior parte dei 
non-tesserati non hanno aderito al sindacato 
perche' ne erano contro per principio non perche' 
la spesa e' troppa e perche' il sindacato non vuole 
organizzarli perche' stanno già' pensando al futuro 
quando saranno licenziati questi dipendenti. Cer- 
cano di organizzare i giovani che vogliono fare 
carriera. Una critica rivolta ai sindacati e' che 
hanno iniziato troppo presto con lo sciopero. 

Dopo due settimane avrebbero scioperato insieme 
alla nettezza urbana. 

Il governo e i padroni hanno detto che i dipendenti 
non dovrebbero esigere troppo perche' i soldi 
servono per i lavoratori della Germania orientale 
workers. Non regge. Da una parte i lavoratori della 
Germania occidentale non gliene frega niente del 
collega dell'est e dall'altra i profitti come quelli delle 
banche vengono investiti nell'est il che vuole dire 
che i dipendenti occidentali devono cambiare luogo 
di lavoro e andare verso est. Significava piu' lavoro 
per gli occidentali. 

Il prossimo settore era quello pubblico: nettezza 
urbana, metro', tram, autobus, S-bahn, insegnanti, 
bidelli (Hausmeister), portieri negli ospedali, vigili 
del fuoco. Non si può' elencarli tutti perche' nelle 
diverse citta' sono stati diversi i settori in agita- 
zione. 

Ad esempio, a Francoforte gli insegnanti volevano 
scioperare ma la sede centrale del sindacato non 
l'ha permesso. 

I vigili del fuoco dell'aereoporto di Francoforte 
hanno scioperato in 30 e hanno bloccato il traffico 
per un intera giornata. Alcuni insegnanti hanno 
portato gli allievi all'aereoporto per farli vedere lo 
sciopero 

Anche la posta ha fatto sciopero. 

Quindi c'erano molti scioperi in contemporanea. 
Sono 10 anni che una cosa del genere non e' 
successo. 

E i sindacati - dai quali non te l'aspetti - parla- 
vano dell'unita' dei lavoratori. 

Hanno pagato la paghetta dello sciopero dal primo 
giorno. Di solito bisogno essere tesserati già' da tre 
mesi prima di accedere a questo aiuto quindi molti 
hanno aderito al sindacato dei lavoratori postali. 
Dicevano, se volete i soldi tornate dopo tre ore al 
picket e allora vi diamo il timbro. 20-30 lavoratori 
hanno presidiato il servizio pacchi a Francoforte 
dove lavorano circa 3000 persone .Avevano una 


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tenda e hanno presidiato il luogo per tutta la notte. 
Nel pomerriggio ul concerto dal vivo di musica 
turca. 

Nei giornali ho letto che alcuni ferrovieri hanno 
deragliato un treno e hanno bloccato il traffico per 
mezz'ora. 

A Francoforte si era indetta una manifestazione da 
5 quartieri fino al municipio. Ne ho visto alcuni. 
Cerano 500 partecipanti a ciascuna. Non penso 
che sia un grosso numero. Durante la notte il go- 
verno e i capi hanno deciso un aumento del 5,4%. 

Alla posta ho visto uno slogan: "Non basta! Vo- 
gliamo un salario equo" 

Alcuni dettagli interessanti dei giornali tedeschi. Il 
settimanale "Stern", rivista socialdemocratica par- 
lava di un'inflazione in aumento pari al 18%. Hanno 
fatto un articolo su fare le spese e su quanto co- 
stano le cose veramente perche' il governo aveva 
detto che una serie di cose (p. es. computers) co- 
stano meno quest'anno. Hanno citato altri esempi. 
Il "Bildzeitung", un quotidiano conservatore aveva 
un titolo che criticava il capo sindacale che diceva 
che il 5.4% non basta. "Taz", cosidetto quotidiano 
di sinistra diceva che lo sciopero e' finito ma biso- 
gnava aspettare a mercoledì' 13. 

E' la base sindacale in Germania e decidere se 
uno sciopero deve continuare o meno e il 51% o il 
76% dei tesserati devono votare contro i padroni 
se vogliono continuare la lotta. Di solito questa 
consultazione non cambia i risultati. 

Quindi puoi comminciare a speculare sulla fac- 
cenda: perche' e cosi' via. Il "Bildzeitung" non vuole 
una vittoria sindacale. "Stern" e i socialdemocratici 
vogliono prendere il potere. 

Alcuni compagni che lavorano in ospedale si 
chiedono perche' i sindacati chiedono uno sciopero 
in comune. Nei loro luoghi di lavoro i dipendenti 
erano meno attivi rispetto a qualche anno fa 
quando c'era almeno un movimento indipendente 
all'interno degli ospedali. Temono di perdere tutti 
gli iscritti? Oppure la situazione negli ospedali co- 
stituisce un caso particolare e in altre situazionio i 
lavoratori sono arrabbiati e devono farci qualcosa a 
causa delle reazioni della base dei dipendenti 
bancari? 

I metalmeccanici sono i prossimi a contrattare. 
Anche prima dei negoziati i capi avevano annun- 
ciato una dura battaglia. Una settimana fa alla 
Opel (GM) di Asseisheim (sic.?) gli operai hanno 
fatto uno sciopero di solidarietà' durato un giorno. I 


padroni hanno annunciato licenziamenti di massa 
per i prossimi anni 

A Francoforte in 6 su 8 aziende, la base ha deciso 
di chiedere una cifra di base e non un percentuale. 
L'alta perceentuale e' buono solo per le categorie 
di redditto superiori. 

il sindacato metalmeccanico, la ig-metail ha de- 
ciso di chiedere il 9,5%. 

Un'altra volta noterete la differenza tra il funziona- 
rio pagato di piu' e la base. La richiesta di una 
somma fissa e un principio della politica lavorativa 
orientata verso la base. 

Come funziona il sindactato centrale: molte per- 
sone alla base che lavorano sodo per il sindacato 
senza paga. Molti sono adirrittura di sinistra. Ma 
sulle strategie importanti ci pensano i funzionari. P. 
es. a Francoforte l'anno scorso durante un grosso 
incontro, molti centinaia di insegnanti ed operatori 
sociali hanno deciso di chiedere una somma basi- 
lare. Anche l'amministrazione sindacale locale ha 
aderito ma si e' rifiutato di sostenere la rivendica- 
zione nella sede centrale. Quindi molti hanno o 
abbandonato il sindacato oppure si sono rifiutati di 
inscriversi. Altri vogliono fare nuovi sindacati. Al- 
cuni dicono che ditero i 30 militanti ci sono migliaia 
di sostenitori. Quindi anche con 30 militanti si può' 
fare un sindacato. 

Ho parlato delle manifestazioni a Francoforte. Non 
c'era grande solidarietà' da parte della sinistra ra- 
dicale. Ci sono solo pochi gruppi che ancora si 
occupano delle lotte della classe dei lavoratori. Tra 
la gente i pareri sugli scioperi sono diversi. 

Alcuni andavano insieme in macchina quandi 
hanno scioperato gli autobus mentre altri sono re- 
stati a casa con la scusa dello sciopero i primi 
giorni. Le strade erano strapiene. Piu' tardi sem- 
brava che i cittadini se ne erano abituati. Le strade 
erano piene di rifiuti per lo sciopero della nettezza 
urbana durata dieci giorni. Scioperavano in modo 
che la gente non poteva portare i rifiuti in macchina 
allo scarico. Era insolto vedere le montagne di ri- 
fiuti in citta'. Il giorno dopo la fine dello sciopero c'e' 
stato il caos per la quantità' di macchine. 
L'atmosfera in citta' era tranquilla e la gente non 
era piena di risentimento per lo sciopero. 

Altra discussione: uno sciopero non lo si fa solo 
per i soldi. 

E' un momento di dialogo, per esempio per discu- 
tere l'istruzione, le vacanze. Hai il diritto di pren- 
dere 5 gg ogni anno proprio per questo Ma solo il 
3% fa questo tipo di "break". Se il 50% lo farebbe 
alle aziende costerebbe molto di piu' che non 
l'aumento dei salari. 


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File : NA920521.TXT 


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File : BS28MAG1.TXT 


DA ECN NAPOLI 
RITORNANO I TOPI Di FOGNA 
NAPOLI 21/5/92 

Stamattina contemporaneamente ad una manife- 
stazione dei disoccupati napoletani, l'MSI aveva 
convocato un presidio sotto la centralissima Galle- 
ria "Umberto 1°" a favore delia Repubblica Presi- 
denziale. Per l'occasione erano presenti decine di 
deputati del partito, compreso il boia Fini. Ricor- 
diamo che a Napoli si è in piena campagna elet- 
torale per le elezionidella nuova giunta comunale. 

Al sopraggiungere del corteo dei disoccupati, i fa- 
scisti capeggiati da Abbatangelo (noto mazziere 
degli anni 70, imputato per la strge del rapido 904 
e legato alla famiglia camorristica dei Misso, ora 
deputato) tentavano di impedire la prosecuzione 
del corteo intonando slogane e facendo il saluto 
romano. Immediata la reazione dei compagni del 
"Movimento di lotta per il lavoro" che davano una 
dura lezione ai fasci riprendendosi la piazza. 

Come da copione interveniva la celere che di- 
sperdeva il corteo. 

Gli scontri si sono protratti fin dentro la Galleria 
coinvolgendo lo stesso Fini. Abbatangelo, non 
contento, si è improvvisato "questore" AIZZANDO 
DIVERSE VOLTE LA CELERE CONTRO I DI- 
SOCCUPATI, che insistentemente cercavano di 
raggiungerlo. Presenti tra i fasci anche una decina 
di naziskins, confermando la crescita di un feno- 
meno al quale Napoli era a tuttoggi estraneo. A 
parte il fermo (subito revocato) e il pestaggio da 
parte della celere per alcuni disoccupati non ci 
sono stati ulteriori sviluppi. Il corteo è successiva- 
mente ripreso giungendo alla Prefettura e ripas- 
sando per il luogo degli scontri. 

L'episodio di oggi si inserisce in una generale ri- 
presa dell'attività' dei fascisti a Napoli, in vista del 
raduno nazionale NAZI-SKIN previsto per il 21 
giugno. Invitiamo tutti gli organismi politici e sociali 
alla mobilitazione contro il risorgente fenomeno di 
destra. 

A PUGNO CHIUSO 

E.C.N. napoli CSOA OFFICINA 99 


APPELLO DELLE/I COMPAGNE/I DEL CENTRO 
SOCIALE PER LA COSTRUZIONE DI UNA 
GIORNATA DI MOBILITAZIONE IL 28 MAGGIO 
1992 A DICIOTTO ANNI DALLA STRAGE DI 
PIAZZA DELLA LOGGIA 

28 MAGGIO 1974; non abbiamo bisogno di sapere 
la verità', la verità' su Piazza Loggia e su tutte le 
stragi l'abbiamo sempre saputa, nonostante le 
menzogne istituzionali, le coperture, i depistaggi, 
nonostante il silenzio di una sinistra istituzionale 
completamente identificatasi con lo Stato. Abbiamo 
sempre saputo che le stragi sono fasciste e di 
Stato, che, come in Piazza Fontana, sull'ltalicus, 
alla stazione di Bologna, sul rapido 904, la bomba 
in piazza Loggia l'hanno messa fascisti e apparati 
dello Stato. I nomi non li conosciamo, sappiamo 
invece perche'. Perche' Stato e padroni dovevano 
fermare in tutti i modi l'ondata di lotte operaie e 
proletarie che, a partire dalla fine degli anni '60, 
sconvolgeva gli assetti di potere dominanti, impo- 
neva i bisogni degli sfruttati, metteva in discussione 
questa sistema di dominio dell'uomo sull'uomo. 
Perche' in questa provincia, le lotte operaie, la 
nascita dei Consigli di Fabbrica, stavano allora in- 
crinando il dominio democristiano e paternalistico- 
padronale. Oggi gli uomini del potere rivendicano 
con orgoglio il ricorso al terrorismo di Stato contro i 
movimenti, la costituzione di una banda armata 
clandestina legalizzata come Gladio, la feroce 
politica delie "emergenze", le carceri speciali, la 
tortura contro centinaia di comunisti. 

28 MAGGIO 1991: selvagge cariche di polizia con- 
tro il corteo di movimento che, a 17 anni dalla 
strage, di fronte alle squallide celebrazioni ufficiali, 
porta in piazza oltre 600 compagne e compagni 
che non dimenticano. La repressione si scatena 
contro chi grida che c'e' una sostanziale continuità' 
tra lo Stato delle stragi, deH'"emergenza", della 
guerra e l'odierno passaggio delle riforme istitu- 
zionali neoautoritarie, il razzismo di Stato contro gli 
immigrati, la chiusura di spazi di liberta', l'attacco ai 
salari e alle condizioni di vita degli sfruttati. Ma la 
risposta delia citta' che resiste e' eccezionale: il 1 ° 
giugno duemila compagne e compagni scendono 
in piazza contro la violenza di polizia, per il diritto a 
manifestare, ribadendo e rafforzando i contenuti di 
lotta del 28 maggio. 

Oggi il processo di rimozione della memoria sto- 
rica, soprattutto rispetto alle giovani generazioni, 
continua. Mandanti ed esecutori delie stragi sono 
impuniti, anzi gratificati come "patrioti". La Seconda 


8 



Repubblica, di cui un anno fa iniziavamo a discu- 
tere, significa oggi che, aH'interno del sistema dei 
partiti "vecchi e nuovi", tutti sono d'accordo nel ri- 
sanare il deficit pubblico, tagliando salari e servizi 
sociali, nel rafforzare il potere esecutivo, nel repri- 
mere comportamenti 'devienti', nel ricattare i pro- 
letari immigrati, nel negare il diritto alla casa, 
nell'appoggiare l'aggressione imperialista nei con- 
fronti dei popoli del Sud del Mondo. A Brescia 
questa Seconda Repubblica quotidiana significa 
mano libera ai padroni per licenziare, realizzazione 
dei progetti speculativi e distruttivi dei padroni della 
citta' (inceneritore, Palagiustizia, metropolitana 
ecc.), grandi affari per fabbricanti e trafficanti 
d'armi, razzismo istituzionale e straccione contro gli 
immigrati, chiusura di spazi di liberta' e di agibilità' 
politica per chi non accetta le regole di questo 
sporco gioco, i manganelli della polizia contro la 
lotta per la conquista di spazi autogestiti ... 

La grossa mobilitazione dello scorso anno, i per- 
corsi di lotta che quotidianamente soggetti diffe- 
renti portano avanti, dimostrano che e' viva una 
citta' che non dimentica, che caparbiamente resi- 
ste, determinando opposizione e prospettive di li- 
berazione reali. 

Proponiamo di iniziare a costruire da oggi una 
grande mobilitazione per un 28 maggio di lotta, che 
porti in piazza questa realta' politica e sociale di 
antagonismo allo stato di cose presenti, perche' 
non dimentichiamo e non dimenticheremo mai, 
perche' siamo oggi ai nostri posti di lotta, come le 
compagne e i compagni caduti 18 anni fa in 
piazza. 

CONTRO LO STATO DELLE STRAGI - CONTRO 
LA REPRESSIONE 

PER L'APERTURA DI SPAZI DI LIBERTA' 
MANIFESTAZIONE A BRESCIA GIOVEDÌ' 28 
MAGGIO 1992 concentramento ore 17 in Piazza 
della Loggia 

le compagne e i compagni del Centro Sociale - 
Brescia 1 8/5/92 


14 File : ECNPA225.DOC 


DA ECN PARIGI 

PAESI BASCHI - NESSUNA PERSONA PER IL 
SERVIZIO MILITARE: OBIEZIONE 

Dopo che il gruppo PATXA ha lanciato la sua 
campagna di obiezione e insottomissione sono 
succese molte cose... Tre "insumisos" sono stati 
arrestati nell'arco del mese di maggio. Per primo 
Erik, arrestato il 30 aprile, poi Lof il 4 maggio e in- 
fine Nikolas il 7 maggio. Tutti i tre sono stati im- 
mediatamente incarcerati nelle rispettive caserme 
poi trasferiti alla prigione di Poltier e gradignan. 
sono state fatte diverse azioni di solidarietà': 

- una grande marcia per l'obiezione attraverso 
Iperralde (Paesi Baschi del Nord) che si e' svolta 
nonostante il divieto. Durante questa marcia due 
altri obiettori sono stati arrestati e una ventina di 
persone sono state fermate (1 3 con l'accusa di in- 
citamento all'obiezione e organizzazione della 
marcia vietata) 

- I tre obiettori hanno incominciato uno sciopero 
della fame dal 13 maggio, due avranno il processo 
il 20 maggio e il terzo il 27. 

- Il week-end del 17, 18 maggio e' stato procla- 
mato week-end d'agitazione e sono state or- 
gnaizzate azioni antimilitariste in diverse citta': a 
Bayonne e' stata bruciata la porta della caserma, a 
Parigi c'e' stata l'occupazione simbolica della cat- 
tedrale di Notre dame, dove e' stato messo uno 
striscione di 15 metri, a Pau alcuni edifici militari 
sono stati attaccati con delle molotov. 

- Il 23 maggio ci sara' una grande manifestazione 
a Bayonne.. .e promette di essere calda! 

da parte loro gli obiettori sono su di morale, so- 
stenuti da parecchi che sono anti-eserciti..la si- 
tuazione in Euskadi e' sempre assai esplosiva, 
qualunque sia il soggetto di cui si parla, e ne' lo 
stato spagnolo, ne' quello francese possono im- 
porre il contrario. 


9 



15 File : GENOVAOO.TXT 


GENOVA 15 e 16 maggio 1992 
CONTRO COLOMBIANE 

Trovandoci a Genova sin da venerdì 15 abbiamo 
deciso di fornire un piccolo resoconto dei due 
giorni di lotta contro I' EXPO' 92. 

Sin dal nostro arrivo a Genova siamo rimasti colpiti 
dalla spropositata presenza delle forze dell' 
"ordine", circa 10.000 unità, che disposte in gruppi 
di circa 50 uomini pattugliavano l' intera città. 
Seguendo le indicazioni pervenuteci dai compagni 
"COMITATO CONTRO-COLOMBIANE" abbiamo 
raggiunto il presidio in Piazza Sarzano organizzato 
dagli studenti universitari, dove, purtroppo, non vi 
era la presenza dei compagni. 

Alle 8 p.m. abbiamo incontrato alcuni compagni 
che tornavano da un tentativo di blocco stradale 
adiacente all' Expo, tentativo subito intercettato e 
represso dalle forze dell' ordine. 

Dopo un breve riunione si è deciso di partecipare 
alla fiaccolata indetta dalle organizzazioni verdi e 
pacifista. 

Nonostante la manifestazione fosse pacifica vi era 
una massiccia presenza di polizia e C.C. 

La fiaccolata si è comunque conclusa senza inci- 
denti. 

Sucessivamente ci hanno riferito che i compagni 
fermati durante il blocco stradale erano stati rila- 
sciati con il foglio di via per 3 anni. 

In tarda serata si è tenuta un'assemblea, nell'aula 
occupata della facoltà di Lettere e Filosofia, per 
chiarire l'impostazione della giornata di sabato. 

SABATO 16 MAGGIO 

Nonostante la comprensibile stanchezza e nervo- 
sismo dei compagni, sin dalla mattina si è iniziato 
ad allestire le strutture per il concerto che si sa- 
rebbe tenuto la sera in P.zza Sarzano. 

Appena cominciati i lavori e durante il loro prose- 
guimento, con i soliti atteggiamenti provocatori, la 
DIGOS e i Celerini hanno presidiato la piazza per 
"garantire" che la tranquillità della loro festa non 
venisse in alcun modo turbata. 

Air ora prestabilita ci siamo diretti verso il concen- 
tramento in P.zza De Ferrari dove ci siamo incon- 
trati con i compagni giunti dalle varia città italiane. 
Sin dalla partenza, le forze dell' ordine, in assetto 
da combattimento, hanno circondato lo spezzone 
del Coordinamento e lo hanno tenuto continua- 
mente sotto stretto controllo tramite I' uso di sva- 
riati mezzi a loro disposizione (elicotteri, cordoni 
laterali armati di fucili con i lacrimogeni e con fucili 
lancia-palle di gomma), tutto a testimoniare, an- 


cora una volta, quali siano gli strumenti fascisti uti- 
lizzati dal capitalismo e dai suoi servi. 

Nonostante la grande tensione e le numerose 
provocazioni si è riusciti a far in modo che non vi 
fossero incidenti. 

Verso il concludersi della manifestazione, i com- 
pagni (900 circa), si sono distaccati dalla stessa, 
continuando il corteo fino a P.zza Sarzano. 

La giornata si è conclusa con un concerto rap- 
raggamuffin, mentre le situazioni delle altre città 
ripartivano. 

Coscienti che la lotta contro il Sistema Capitalista 
non si ferma davanti all'arroganza dei Potenti e 
delle loro false celebrazioni: 

QUESTO EXPO' NON S' HA DA FARE 
500 ANNI DI STERMINIO E DI RAZZIA 
LI PAGHERETE TUTTI, LI PAGHERETE CARI 

2 kompagni presenti a Genova 


16 File : COMUNAZI.TXT 


UN MANIFESTO NEONAZISTA AFFISSO 
DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE 

In questi giorni sui muri di Bologna, citta' colpita 
dalle stragi fasciste, e' comparso un manifesto 
timbrato dal servizio affissioni comunali e siglato da 
una svastica tronca nel quale sono riportate frasi e 
slogan che inneggiano al razzismo, e all'azione 
contro gli immigrati. La firma e' quella del Fronte 
Nazionale, organizzazione che vede tra i suoi 
fondatori pericolosi personaggi come Franco 
Preda, già' imputato per la strage di piazza Fon- 
tana. 

Riteniamo scandaloso e vergognoso che una am- 
ministrazione comunale si metta a disposizione 
della propaganda di questi criminali. 

Riportiamo di seguito il testo del manifesto: 

"Fronte nazionale" 

Il conflitto razziale -per l'alluvione di centinaia di 
milioni di immigrati extraeuropei- sara' nei prossimi 
anni il dramma vitale dei popoli europei, quindi 
pure del popolo italiano. 

Allora, conosceremo davvero la "società"' multi- 
razziale: la rovina e il disastro delle comunità' na- 
zionali europee, disfatte dalle lotte razziali tra noi 
europei e gli invasori extraeuropei. 


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Connazionali, 

L'immigrazione di oggi provocherà' domani, sulla 
nostra terra nazionale, disgregazione sociale e 
segregazione razziale. 

Contrastiamo adesso l'immigrazione per salva- 
guardare domani la nostra comunità' etnica! 

L'ITALIA NON E' TERRA D'IMMIGRAZIONE 
NESSUNA ASSIMILAZIONE 
NESSUNA INTEGRAZIONE 
NESSUN METICCIATO 


Come Comitato Senza Frontiere denunciamo la 
pericolosita' di questa operazione. 

Gruppuscoli organizzati, come il Fronte Nazionale, 
con questi messaggi intendono alimentare l'odio 
razzista ed il proliferare di episodi di intolleranza 
violenta. 

Ricordiamo che a Bologna abbiamo assistito a pe- 
ricolosi esempi di di queste azioni: da fenomeni 
spontanei, come l'attentato al pilastro contro le 
scuole Romagnoli, ad altri, piu' oscuri, firmati dalla 
Falange Armata. 

A nulla servono le lacrime di coccodrillo 
deH'amministrazione comunale in occasione di 
questi eventi criminosi quando essa stessa si fa 
strumento della diffusione di propaganda razzista. 

Comitato Senza Frontiere 

Associazione Aitraitalia 

Centro di Comunicazione Antagonista 

Associazione Pangea 

Partito delia Rifondazione Comunista 

Cobas Poste e Telegrafi 

Socialismo Rivoluzionario 

Unicobas Bologna 

Circolo Carlo Cafiero 

ECN Bologna 

Gruppo consiliare verde 

Radio Citta' del Capo 

Radio Citta' 

Comunità' Pakistana 
Immigrati di via Stalingrado 


17 File : BOFEMMIN.TXT 


Bologna, maggio 1992 
L'ordine simbolico dei baffo. 

“Je t'aime a' toi"; 1992: LUCE IRIGARAY ha dedi- 
cato questo libro al Sindaco di Bologna RENZO 
IMBENI, riscoprendo con un misero giochetto 
verbale, dopo dieci poderosi volumi, il rapporto 
uomo-donna e gli annessi-e-connessi ("La vergi- 
nità' va oggi ripensata come un possesso delle 
donne, un bene naturale e spirituale al quale esse 
hanno diritto e di fronte al quale hanno delle re- 
sponsabilità'. La verginità' dev'essere riscoperta da 
ogni donna come il proprio bene corporeo e spiri- 
tuale (...) Anche la maternità' va pensata nella sua 
dimensione spirituale e non soltanto naturale". 
Luce Irigaray, "IO, TU, NOI", Torino, 1992, p, 97). 
Un gesto che si colloca non soltanto tra la cronaca 
mondana, il rotocalco culturale e la fallocratica 
baffo-celebrazione del potere maschile costituito, 
ma soprattutto all'interno della svolta autoritaria in 
atto (si torna a lavare i piatti per il baffo!) Filosofa 
dell'origine e papessa della differenza. Luce "oblia" 
che monsieur Imbeni' e' stato segretario del PCI 
nel 77, proprio quando i poliziotti, glorificati da 
questo partito, hannno invaso l'Università', mu- 
rando - PRIMO FRA TUTTI - l'ex bar Goliardo, 
sede storica autogestita del movimento femminista; 
e hanno caricato, l'otto marzo dello stesso anno, 
un corteo di donne che andava ad occupare un al- 
tro spazio (ospedali in tilt!). Se Imbeni merita un 
posto nella storia delle donne, un posto ORIGINA- 
RIO, e' quello del democratico affossatore (non 
“affidatevi" a lui, morde!). 

Imbeni' "imbarazzatissimo" ha ricevuto un pre- 
zioso puntello filosofico per la politica "austera" del 
suo partito; LA FILOSOFA "GIUBILANTE" ottiene 
in cambio la sponsorizzazione del neonato Pds 
(conferenze, articoli sull'Unita', etc.). Dopo tanta 
"poesia" (e tanti libri colossali) un prosaico 
"matrimonio d'interesse"! 

Hegel e' morto, sputiamo su Luce! Hegel e' morto? 
Sputiamo su Luce! 

HEGEL E' MORTO: SPUTIAMO SU LUCE! 

Contro l'ordine simbolico del baffo, sputiamo su 
Luce!!! 


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18 File : BOMENDIC.DOC 


ECN BOLOGNA 19/5/92 

Il Comune di Bologna, dopo attente e dettagliate 
analisi, ha finalmente scovato il Nemico, respon- 
sabile del generale degrado della qualità della vita 
in città. 

Questuanti, lavavetri, zingari e venditori di accen- 
dini -per ordine di ANNA FIORENZA, assessore 
alle politiche sociali- saranno d'ora in poi braccati 
dagli zelanti vigli urbani, che libererranno i cittadini 
del paradiso della mortadella da questo temibile 
flagello. 

Potrà capitare -è già capitato- che qualcuno di 
questi straccioni, si becchi un colpo di pistola alla 
nuca (come Otello Bonora, freddato dai Carabi- 
nieri, vedi QUADERNO ECN, maggio). 

"La procedura messa a punto dal comando di pa- 
lazzo d'Accursio, prevede l'identificazione dalla 
persona, la contravvenzione, la segnalazione 
all'autorità giudiziaria, IL SEQUESTRO DELLE 
ELEMOSINE e del materiale con il quale sono 
state ottenute. I vigili dovranno poi redigere una 
relazione dettagliata in particolare se 
all'accattonaggio si accompagnano 

'ATTEGGIAMENTI VESSATORI, PETULANTI, 
MANIFESTAZIONI SIMULATE DI INFERMITÀ', 
DEFORMITÀ' RIPUGNANTI E QUALSIASI AT- 
TEGGIAMENTO ATTO A DESTARE L'ALTRUI 
PIETÀ"'. 

Ma non basta: "nel caso In cui l'elemosina venga 
chiesta da un bimbo, GLI AGENTI SI TRASFOR- 
MERANNO ANCHE IN PAPA' PREMUROSI ESA- 
MINANDO L'ASPETTO DEI BIMBI. Se essi 
avranno segni di maltrattamenti, di cicatrici, lividi e 
STATI PSICHICI ANORMALI, dovranno essere 
accompagnati al prono soccorso pediatrico. Lì 
verranno visitati e, qualora risultassero lesioni, IL 
BIMBO SARA' CONDOTTO ALL'ISTITUTO DI 
PROTEZIONE DELL'INFANZIA, CON IL 
'BIGLIETTO DI ACCOMPAGNAMENTO' CHE 
PREVEDE LA SUA CUSTODIA E 
L'IMPOSSIBILITA' PER QUALSIASI PERSONA DI 
PRENDERLO CON SE"' (La Repubblica, Bologna, 
19.5.92). 

Legalizzazione del sequestro temporaneo di mi- 
nore in base alla perizia psichiatrica condotta sul 
campo da un addetto al traffico, possibilità di ren- 
dere il sequestro permanente grazie 
alTaccertameto scientifico di altri filantropi. 


Non è un "ritorno al Medioevo": nei nostro secolo il 
nazionalsocialismo ha sperimentato tecnologie 
avanzate di rastrellamento dei nomadi, zingari, 
emarginati. La camera a gas era solo il capolinea. 


18 File : ZORAN2.TXT 


APPELLO PER LA REVOCA DEL DECRETO DI 
ESPULSIONE DI ZORAN CUK 

Zoran Cuk di 19 anni, obiettore anarchico di Za- 
gabria, si trovava all'estero quando è scoppiata la 
guerra in Jugoslavia e come altri 15.000 ragazzi, 
essano in età di leva, ha pensato di non tornare al 
suo paese; se tornasse a Zagabria verrebbe con- 
siderato disertore come sarebbe visto I fronte con 
tutto quello che ne potrebbe conseguire. 

Zoran era venuto in Italia in marzo per una serie di 
conferenze e dibattiti sulla Jugoslavia; in conse- 
guenza della drammatica degenerazione della si- 
tuazione del suo paese, ha lentamente maturato 
l'idea di rimanere a Verona dove ha trovato 
l'ospitalità di una famiglia. 

Secondo la Legge Martelli avrebbe dovuto regola- 
rizzare la sua posizione entro otto giorni dalla sua 
entrata In Italia, non essendo al corrente di tale 
normativa è stato espulso per sempre dal territorio 
italiano. 

Per i gruppi o per chiunque volesse contribuire 
all'iniziativa pro-Zoran come contributo di solida- 
rietà ai profughi jugoslavi possono rivolgersi al 
Comitato oppure telefonare ai numeri 045/551396 
e 045/8009803 - fax 8009212. 

Ricordiamo che è stato presentato un ricorso con- 
tro l'espulsione di Zoran, ricorso che potrebbe 
creare un precedente a favore di altri profughi ju- 
goslavi. 

Chiediamo che venga immediatamente revocata 
l'espulsione di Zoran e gli venga riconosciuto lo 
status di rifugiato per cause di guerra. 

COMITATO PRO-ZORAN 

Aderiscono: 

Centro Culturale di Documentazione Anarchica "LA 

PECORA NERA" di Verona 

Donne in Nero di Verona 

Lega Obiettori di Coscienza di Verona 

Donne in Nero perla Pace di Milano 

Socialismo Rivoluzionario 


12 



19 File : MENSE.ZIP 


MENSE AZIENDALI: SERVIZIO O RETRIBU- 
ZIONE? 

La contestazione sulle mense FIAT investe l'intero 
settore industriale italiano - Ipotizzati rimborsi ai 
lavoratori italiani pari alla somma complessiva di 
52.000 miliardi - La FIAT ritrova "i nuovi amici di 
sempre" nell'IRI - Marini e i sindacati confederali 
temono imprevisti 

La vicenda delle mense FIAT continua imperterrita 
con sviluppi - come vedremo - di grande interesse 
per chi studia le attuali dinamiche delle relazioni 
industriali. Due anni fa circa, furono istituiti da parte 
dei COBAS di Arese alcuni casi pilota sulla que- 
stione della restituzione da parte della FIAT del 
costo del pasto al dipendente che non usufruiva 
del servizio mensa. La retribuzione secondo i CO- 
BAS dovrebbe corrispondere al valore reale del 
servizio pasto erogato (e non alle 1 70 lire conven- 
zionali fino a quel momento riconosciute), e questo 
perche' il servizio mensa farebbe parte integrante 
delia retribuzione del lavoro e cioè' non dovrebbe 
figurare come servizio facoltativo (come quelli della 
doccia 0 dell'uso degli spogliatoi). Infatti, questa 
interpretazione del significato del "servizio" mensa 
awanzata dai COBAS venne confermato dal pre- 
tore milanese, Santosuosso, e di conseguenza nei 
primi mesi del '91, 4.000 lavoratori della Mirafiori 
presentarono richieste di rimborso per un totale 
medio di circa 3.000.000 lire a persona. Nei mesi 
seguenti, il numero di adesioni, cause e deleghe 
cresceva rapidamente. Il sindacato confederale si 
stupiva deH'audacia delle richieste, cercava di ar- 
ginare l'iniziativa e accusava gli autoorganizzati di 
aver strumentalizzato la vicenda per fini politici 
tacciando inoltre i lavoratori facenti ricorso di es- 
sere venali: "Certo quando fai intravedere alla 
gente la possibilità' di ottenere un rimborso di circa 
3 milioni, tutti corrono". Questa fu la risposta a 
caldo dei funzionari FlOM, FIM, UILM. 

Mentre il sindacato confederale si trovava in im- 
barazzo per questa faccenda (gestita prevalente- 
mente dai COBAS ma con l'adesione di centinaia 
di delegati confederali in dissenso con i propri ver- 
tici) e la direzione FIAT cercava di difendersi in 
sede legale, sulla sentenza di Santusuosso i pareri 
legali comminciavano a dividersi: in giugno 1991 il 
pretore del lavoro di Milano, Gianfranco Monterà 
decise che il servizio mensa non aveva valore di 
retribuzione e che fosse dunque infondata la ri- 
chiesta dei lavoratori di recuperarne i costi. Due 
altri pretori adottarono tale interpretazione dei fatti. 


A conclusioni direttamente opposte giunse invece il 
pretore di Pomigliano. 

Se vincono i COBAS, risulterà' che la FIAT, negli 
ultimi 5 anni, ha risparmiato indebitamente una ci- 
fra enorme: forse 2000 miliardi, e, dal momento 
che la disputa non riguarda solo il gruppo Fiat, gli 
industriali italiani potrebbero trovarsi con un debito 
complessivo di 52.000 miliardi. Risulta perciò' in- 
credibile l'idiozia e la malafede con cui la FlOM, 
rivolgendosi ai lavoratori, chiedeva a chi faceva 
ricorso di rifiettere "se il gioco vale la candela e 
non sia meglio investire quei soldi per migliorare il 
servizio". Ma non era solo con proposte del genere 

- interessanti solo dal punto di vista gastronomico 

- che si era mossa la FlOM: il sindacato attacco' 
duramente quei delegati che non condividevano la 
linea del vertice in merito, togliendo copertura 
sindacaie per attività' che non rispecchiavano ie 
linee politiche confederali. La questione e' estre- 
manente spinosa e suscita una dura messa in di- 
scussione delle capacita' di rappresentazione da 
parte delie organizzazioni a cui tradizionalmente 
tale compito viene affidato. 

Per sciogliere il nodo delle mense ci vuole una 
nuova legge: ecco il senso della proposta del Mi- 
nistro dei Lavoro, Marini, un anno fa. La legge che 
egli proponeva, infatti, avrebbe superato le richie- 
ste formali dei sindacati confederali e si sarebbe 
conformata pienamente alle richieste della stessa 
FIAT: oltre a stabilire che le mense aziendali erano 
un "servizio" e non parte integrante del salario, tale 
principio doveva essere considerato retroattiva- 
mente valido per l'intero arco di tempo oggetto 
della contestazione in atto. Spadolini, fece pres- 
sioni purché' questa legge fosse approvata in gran 
fretta: la nuova legge, secondo l'esponente repub- 
blicano, doveva essere approvata direttamente in 
commissione. 

Ora, per "richiamare l'attenzione dei parlamento 
sul problema" (si fa per dire), la direzione della 
FIAT ha dichiarato la propria intenzione di chiudere 
unilateralmente e per sempre ie mense aziendali 
tout court . Il valore simbolico dell'attuaie minaccia 
sta nel fatto che e' stata resa pubblica nelio stesso 
identico giorno di quest'anno in cui la FIAT subi' ia 
sconfitta piu' bruciante dell'anno scorso, il 21 
maggio 1991. Per ia precisione, il 26 novembre 
1991, il pretore milanese, Muntoni, accolse la ri- 
chiesta di rinvio di qualche mese fatta dal perito da 
parte aziendale FIAT (per ultimare i calcoli!) ma, 
nel frattempo, impose alla direzione dell'Ansaldo 
Componenti di versare un anticipo di 1 milione di 
lire ai 32 lavoratori che, il 21 maggio, avevano vinto 
la loro causa per il rimborso del valore reale della 
mensa. Di fronte al successo dell'iniziativa COBAS 


13 



all’Alfa, e davanti alle precedenti minacele della 
FIAT di chiudere le mense, FIM, FlOM e UILM 
avevano deciso di ingoiare il rospo e di difendere 
(insieme agli autoorganizzati!) la stessa causa a 
nome di 2000 lavoratori. Ora, a distanza di un 
anno, i risarciti tra l'Alfa e l'Autobianchi sono infatti 
in 2000. 

Ma se i confederali ora sostengono formalmente la 
lotta per la mensa, rimane sempre difficile a loro 
rinunciare al piacere del doppio gioco: hanno già' 
nel frattempo posto le basi legali per una sospen- 
sione totale di questo stesso servizio a livello na- 
zionale e per sempre. Tra Confindustria e sindacati 
confederali, infatti, nel contratto dell'anno scorso fu 
inserito l'articolo "1 1 bis" che - indipendentemente 
delie suddette iniziative del parlamento - cambie- 
rebbe comunque lo "status" della mensa da 
"salario in natura" in "sen/izio" (N.B. l'imprenditoria 
italiana e' attualmente obbligata a provvedere a 
piu' di tre milioni di pasti ogni giorno). Non solo, la 
stessa terminologia usata nel suddetto contratto 
riguardante la situazione nazionale, paradossal- 
mente, riconosce che i diritti pre-esistenti dei la- 
voratori FIAT in merito erano infatti validi (sebbene 
da cambiare), il che a rigor di logica rende invalido 
ogni ricorso FIAT contro la sentenza del 21 maggio 
riferita sopra! Ma sul contratto l'opposizione a sua 
volta non si dichiara vinta: la loro carta giudiziaria 
e' che nessun accordo tra imprenditore e sindacato 
può' in se' abrogare una legge, soprattutto per 
quanto riguarda la valenza retroattiva. 

Sintetizzando: davanti ad una serie di sconfitte sul 
piano legale e sindacale Agnelli, con la minaccia 
della chiusura unilaterale delle mense, e con l'aiuto 
delia iRI (Intersind) che vuole fare altrettanto, ora 
chiede il soccorso del Parlamento. L'iniziativa 
odierna dell'IRI non e' affatto casuale, anzi ha un 
preciso significato: impone al Parlamento cautela 
nelle sue scelte. Si tratta dell'utilizzo del peso 
dell'Investimento pubblico in direzione di un cam- 
biamento legislativo d'emergenza favorevole agli 
interessi dei settore industriale privato nel suo 
complesso, con tradizionale riguardo naturalmente 
alla FIAT, il Ministro del Lavoro, Marini, pero', deve 
guardarsi le spalle perche' in questo preciso mo- 
mento sta trattando l'abolizione della scala mobile. 
E' ipotizzabile che, una serie di misure governative 
di questo genere - ora sullo scatto di maggio, do- 
mani sulle mense - trovi opposizione nella forma di 
una raffica di scioperi a livello nazionale come 
quella che ha recentemente e in maniera inaspet- 
tata coinvolto la Germania occidentale: scioperi, e' 
bene ricordarsi, che i sindacati confederali tedeschi 
non sono riusciti a "contenere" o "troncare sul na- 
scere" ne' a prewedere, e che poi hanno dovuto 
"assecondare" o "gestire". Tale dinamica ha già' 


caratterizzato in piccolo, ma per intero, la conte- 
stazione specifica sulle mense alla FIAT dell'anno 
scorso. 


20 File : 36.DOC 


Potere mafioso, potere piduista, sfascio del settore 
pubblico, una classe politica che fonda la sua 
legittimità sulla distribuzione clientelare di cariche e 
denaro pubblico estorto alle classi subalterne con 
un privilegio fiscale palesemente discriminatorio, 
un'economia sempre più orientata a lussi e sprechi 
che rapina le risorse naturali e sfrutta i paesi del 
terzo mondo, un sistema sociale ed economico che 
si avvia all' autodistruzione con passi da gigante: 
IN QUESTO SISTEMA SATURO E CORROTTO SI 
TROVA L'UNIVERSITÀ'. 

Le voci che corrono insistenti sull' aumento dei 
contributi universitari, I' allarmismo emergentista 
dei rettori , dei presidi di facoltà, degli organi 
accademici di tutta Italia sull' insostenibile 
situazione di bilancio degli atenei, il continuo 
disimpegno degli istituti per il diritto allo studio sul 
fronte dell' assistenza a studenti disagiati, la 
dichiarata volontà del governo di far passare quella 
stessa LEGGE RUBERTI che, due anni fa ha sca- 
tenato il movimento studentesco della pantera, 
sono questi segnali gravissimi della volontà del 
governo e delle istituzioni di portare avanti LA 
RISTRUTTURAZIONE DELL’ UNIVERSITÀ': 

AUMENTO IN SET. OTT. DELLE TASSE 

UNIVERITARIE 80-100000E; 

INGRESSO MASSICCIO (con annesse 

conseguenze) DELL'IMPRESA PRIVATA 
NELL'UNIVERSITÀ’: 

TRASFORMAZIONE DI FATTO DEGLI 

ATENEI SECONDO MODELLI DI S.P.A. PER CIO' 
CHE RIGUARDA LA GESTIONE DI BILA,NCIO. 

Tutto questo comporta I' espulsione dei ceti 
economicamente disagiati dal diritto allo studio ed 
il condizionamento della ricerca universitaria agli 
interessi dei privati. 

Quindi cari compagni e studenti utenti del 36 
cerchiamo di prendere consapevolezza di questo 
sconcertante quadro universitario, smettiamo di 
farci le beghe mentali in assemblea sul problema 
deH'associazionismo; c'e' altro su cui lavorare e 
lavorare in una situazione libera da ogni vincolo 
burocratico e' senz'altro piu' costruttivo e 
fantasioso. D'ALTRA PARTE SAREBBE 
ASSURDO E INGENUO ASPETTARSI CHE 
UN'ISTITUZIONE CONTROLLATA DAL POTERE 
SIA UN LUOGO LIBERO E CRITICO DI ANALISI 


14 



DELLA REALTA', MA LA POSSIBILITÀ DI AGIRE 
E LOTTARE NEGLI SPAZI DI LIBERTA 
CONQUISTATI (VEDI 36) ESISTE, STA A NOI 
IMPADRONIRCENE!! 

L'UNICA RISPOSTA CHE POSSIAMO DARE A 
TUTTI E' LA RIPRESA DELLA LOTTA! 

L'UNIVERSITÀ AGLI STUDENTI!! 

STUDENTI UNIVERSITARI PER L'AUTONOMIA 
E L'AUTORGANIZZAZIONE 


21 File : EXPO.ZIP 


Da Tatblatt su expo e neonazi Konkret 
(stor.compagni) 

n 31 6 maggio 1992 prezzo 15 scellini 
(quindicinale) 

Siviglia/Spagna 

Sparatoria sui manifestanti, arresti di 

massa, maltrattamenti 

"L'Esposizione mondiale vuole mostrare ai suoi 
visitatori una rappresentazione di tolle- 
ranza, rispetto deila pluralità d'opinioni e della so- 
lidarietà internazionale". Queste era quanto aveva 
dichiarato ii re di Spagna Juan Carios di Borbone 
nei discorso d'apertura all'Expo 1992 a Siviglia,che 
era tutto nel segno del giubileo dei cinquecento 
anni della sanguinosa conquista deii'America. 

il significato di simili dichiarazioni si sono viste già il 
giorno prima dell'inaugurazione dell'Expo di Siviglia 
il giorno prima:brutali pestaggi da parte della poli- 
zia,colpi di arma da fuoco mirati sui manife- 
stanti, una caccia indiscriminata a tutti coloro che 
avevano un look vagamente anticolom- 
biano. Durante la celebrazione d'apertura questa 
tattica della polizia era destinata a durare. 

Bilancio provvisorio: oltre centinaia di feriti anche 
gravi ed altrettanti arrestati. 

Gli arrestati sono stati tutti maltrattati pesante- 
mente .Tra di loro un redattore di Tatblatt di 
Vienna, Peter R. 


INOLTRE IN QUESTO TATBLATT: 

SCIOPERO DELLA FAME DEI KURDI A VIENNA 
AZIONI DI PROTESTA CONTRO L'UCCISIONE DI 
1 1 MEMBRI DI DEVRIMCI SOL IN TURCHIA 


ESPROPRI DURANTE LA COSTRUZIONE DELLA 
AUTOSTRADA DI PYHRN 

RESITENZA CONTRO IL TUNNEL DI SEMME- 
RING 


ALTRE 

In molte citta ci sono state azioni di solidarieta.Ad 
esempio ad Hannover,la citta dell'Expo del 2000 
sono state infrante le vetrine del Municipio.A 
Vienna vi sono state finora un comizio e tre mani- 
festazioni.l'immagine mostra la prima manifesta- 
zione il pomeriggio del 24 aprile sulla strada verso 
la ambasciata spagnola. 


DICHIARAZIONE STAMPA DEI PARTECIPANTI 
AL CONTRO CONGRESSO "Encuentro Inter- 
nacional de la Solidaridad" contro le celebra- 
zioni dei 500 anni e i'EXPO 92 a Sivigiia: 

Su invito degli organizzatori dei controcongresso 
sono arrivati da vari paesi europei dei gruppi in Si- 
viglia,per partecipare al simposio di una settimana 
sulle conseguenze della colonizzazione quinto- 
centenaria,l'Expo 92 e le conseguenze del mercato 
interno delia CEE,e per avere uno scambio con 
rappresentanti dei paesi coinvolti, di diversi indi- 
gene e gruppi di solidarietà del terzo mondo. 

Numerose iniziative e NGO dalia Europa volevano 
partecipare ai congresso. Da varie citta deiia ger- 
mania sono arrivati gruppi quali ii World University 
Service(WUS),lnfostelie Lateinamerika(Bonn),la 
comunità evangeiica (ESG)studentesca,il gruppo 
antiCee di Coionia,un gruppo di donne che si oc- 
cupa di mass media di Berlino,gruppi antirazzisti e 
di iniziativa contro 500 anni di coloniaiismo. 

Il viaggio era stato programmato come viaggio di 
studio ed informazione. La maggio parte dei parte- 
cipanti si e conosciuta per la maggior parte nel 
viaggio verso la Spagna.ll gruppo portava avanti 
tra i'altro dei dialoghi con i rappresentanti deiia 
"associacion Bartolome de las Casas" ed 
"Emancipation y Identitad iatinoamericana 1492- 
1992 a Puerto Reai e a Cadice. A Siviglia ecc. 

N.d.T: POTREBBE AVERE A CHE FARE CON 
GLADIO?????? 


15 



DA tATBLATT MINUS 31 

CONDANNA SECONDO LA LEGGE DI DIVIETO 
CONTRO IL SETTANTUNENNE DIRETTORE 
DELLA ■•VOLKSTREUE"(LA FEDELTÀ DEL PO- 
POLO) FRITZ REBHANDEL A SALISBURGO 

"lo non credo molto semplicemente che ci siano 
stati questi annientamenti di massa. Non e possibile 
nel senso di come lo hanno descitto .Se si avesse 
voluto veramente eliminare gli ebrei che si erano 
andati a prendere in tutta la Europa li si sarebbe 
dovuti buttare subito a mare. Ad Auschwitz gli ebrei 
venivano condotti non per gasarli, al massimo per 
lavorare. In fondo non erano di per se cosi poco 
produttivi." 

Queste battute cosi terribili sono dichiarazioni rese 
da Rebhandel all'inizio del suo processo il 1.4. al 
quale assisteva anche ii presidente regionale della 
FAP Karl Polacek che ora tra l'altro abita presso la 
famiglia Rebhandel a Schalchen in Alta Austria, 
(cacciato a pedate dagli antifascisti tedeschi ed 
espulso dalla polizia tedesca N.d.T.) 

Rebhandel e stato un ex volontario delle SS, in 
seguito rappresentate regionale della NDP a Sali- 
sbvurgo e nel 1990 canditalo capolista della "Lista 
No alla invasione degli stranieri"; 

il PM lo ha condannato oltre che per la negazione 
della nazione austriaca ecc, anche per la nega- 
zione dei campi di sterminio nazionalsocialisti e del 
genocido degli ebrei.il 24 aprile dopo una pausa 
dibattimentale di 3 settimane Rebhandel e stato 
condannato ad un anno con la condizionale di 3 
anni dai giurati. 

la difesa e stata condotta (naturalmente?) dal dott 
Herbert Schaller che ancora una volta ha richiesto 
le prove delle camere a gas nazista che finora “non 
sono comprovate da evidenze scientifiche" 


DOTTOR HERBERT SCHALLER 

Vi mandiamo aicune informazioni suiio "avvocato 
deiia area neonazista locale", ii dott Herbert Schal- 
ler, che grazie al suo comportamento nei processi a 
"coloro che negano l'olocausto", continuamente 
infanga in maniera inumana io onore di tutti gli 
assassinati e perseguitati del regime nazista grazie 
alla sua "gestione delle prove" oppure dichiara- 
zioni. Utilizza la sua posizione di avvocato per ne- 
gare come i sui clienti lo olocausto nazista, dal 
momento che un avvocato non può venire fatta 
una rimostranza legale, se agisce nello svolgimento 
delie sue funzioni e in tutela di interessi legittimi del 
suo diente. Tra lo altro il dott Schaller ha il suo uffi- 


cio a Traiskirchen(nei pressi di Vienna e il piu 
grande campo di concentramento di stranieri 
"Asylanten" N.d.T.) 

(alcuni antifascisti) 

Un avvocato che si "identifica in maniera unica 
con i suoi clienti"cosi recita il PM alla fine del suo 
processo contro Rebhandel(N.d.T famoso nazi 
austriaco). 

Durante la seconda guerra mondiale era luogo- 
tenente generale di plotone del feldmaresciallo 
generale Paulus a Stalingrad.Nel 1945 e stato re- 
clutato dalla (p.c.austriaco) e aveva un ufficio le- 
gale a Krems.A Krems il dott Schaller aveva anche 
contatti con il signor Pawiik,un ex criminale di 
guerra nazista condannato a morte.Questo Pawlik 
e stato graziato nel 1947 e con l'aiuto del venne 
tolto di prigione. La ha fatto diventare in seguito 
Pawlik capo della organizzazione legata al par- 
tito, la "Lega Nazionale". il dott Schaller era avan- 
zato ben presto al posto di avvocato del partito e 
quando la "Lega Nazionale" perse impor- 
tanza,lavoro in un gruppo di lavoro interno al par- 
tito che aveva il nome di "gruppo di lavoro per lo 
sviluppo giuridico".ll gruppo di lavoro era respon- 
sabile di giudicare lo sviluppo del neonazismo in 
Austria. 

Il dott Schaller ha difeso nel 1965 il terrorista sud- 
tirolese Peter Kienesberger nel cosidetto processo 
Porzi-Scharen.Nel corso di questo processo il dott 
Schaller avrebbe usato dei toni alquanto naziona- 
listi. Inoltre Kienesberger e una persona molto at- 
tiva nella area dello estremismo di destra tedesco.il 
dott Schaller e stato espulso nel 1 967 dalla . 

E da allora si e piu o meno specializzato nella di- 
fesa della area neonazista austriaca, come ad 
esempio lo editore di "Sieg" 

Walter Ochsenberger oppure Gerd Honsik. 
il dott Schaller appare spesso anche come oratore 
del partito tedesco di estrema destra Fronte na- 
zionalista(NF) (ultimamente nel marzo 1991),che 
tra lo altro ha anche una cassetta postale a Klo- 
sterneuburg .11 NZ e un partito nazista che tra io 
aitro sta nella ideologia della ala strasseriana della 
NSDAP. Ciò significa una ala che nel 1934 e stata 
liquidata e che venne resa impotente assieme alie 
SA. Una delle loro parole do ordine principaie con- 
siste in "nessuna liberazione nazionale senza ri- 
voluzione sociale e senza sociale rivoluzione 
senza rivoluzione nazionale". N.D.T. e ulteriori 
speculazioni: Kienesberger apparteneva alla ala 
nazi sudtirolese con lo ausilio del dott Burger che 
pare abbia consegnato ai carabinieri italiani,con 
aiuto dei servizi tedeschi Klotz ed Amplatz .Anni in 
cui operava questo Schaller. Magistrati altoatesini o 
sudtirolesi avrebbero contrariamente a Schaller 
lasciato la strada neonazista o repubblichina a 


16 



seconda della origine familiare verso lo alveo PCI o 
PDS). 

Altre cose interessanti di Schaller e la partecipa- 
zione al Fronte orientale e la possibile collabora- 
zione con la armata dell'Est, progenitrice con il 
generale Gehien della gladio tedesca in analogia 
con De Lorenzo 


Da Konkret di maggio 92 
Thomas Ebermann 

"ATTIVISTI VIRULENTI" 

Un appello a favore di una istituzione antago- 
nista alla grande Germania 

La fondazione amburghese per la storia sociale del 
20mo secolo" non dispone attualmente di un futuro 
assicurato. Il finanziamento pricipale di questa 
fondazione costituita con mezzi esclusivamente 
privati sta terminando. Nelle università vi e' una 
gara assassina tra le prestazioni di adattamento 
degli storici critici (piu' o meno) e i tagli dei mezzi 
da parte dello stato. Il che non aumenta proprio la 
chance di ottenere dei finanziamenti pubblici. 

"Se la storiografia dell'establishment spinge sem- 
pre di piu verso la corte e si accalca ai suoi posti 
dove infiltrarsi Sotto i Tigli", la Fondazione orga- 
nizza da sei anni il contrario. Per continuare sono 
necessari dei soci sostenitori che tirino su allo 
anno per lo meno) 400 marchi e che in tal modo 
sostengano l'istituto come pure la loro HGS news 
letter che esce tre volte allo anno. 

Gli appelli alla sottoscrizione rappresentano una 
difficile arte. Se si descrive la situazione come 
troppo drammatica (minaccia di fallimento), il po- 
tenziale sottoscrittore tende a negarla perche la 
bancarotta non gli sembra evitabile, anche viene 
l'idea al "mecenate" che un programma di rispar- 
mio potrebbe avere un qualche identico risultato. In 
questo caso ambedue le obiezioni servono sicura- 
mente alla salvaguardia del proprio portafoglio non 
sono assolutamente giuste -parola d'onore. 

Vi sono degli ambienti politici la cui disponibilità a 
sottoscrivere cresce con l'indicazione che si tratti di 
"una istituzione di utilità' pubblica e che e' sottopo- 
sta alla supervisione del Senato" (Testo della 
HSG). Altri circoli, tra i quali si spera trovarli tra i 
lettori di KONKRET, sono o piu che altro da ani- 
mare, mentre gii si sottopone a degli scritti dif- 
famnatori di posti (semi) statali contro l'Istituto, che 
oltre alle volgarità' ricercate contengono anche 
quali ricerche importanti vengono svolte dalla 
Scuola amburghese". 


Citiamo quindi dall'organo "Spuren und Motivo" 
(Tracce e motivazione" (settembre 1990, che si 
può' caratterizzare come un "foglio di comunica- 
zione vicino all'apparato di sicurezza: 

li 

Osservando i piu' importanti documenti di rivendi- 
cazione delle azioni da parte dell'area terrorista. 
Riappare come sempre il concetto di "continuità' 
fascista del capitale tedesco" come giustificazione 
per gli attentati.. .in collegamento con la ricerca, di 
come e' stata elaborata questa formulazione in 
maniera sistematica elevata a concetto di lotta 
terroristica, vale la pena citare la Fondazione 
Amburghese per la Storia sociale del Ventesimo 
secolo e lo Istituto collegato per la Ricerca Sociale 
(ora diviso 

che a partire dal 1 987 si sono concentrati nelle loro 
pubblicazioni soprattutto con degli studi di profilo 
nel senso di una "storiografia critica dellla azienda" 
sulla denuncia publica delle grandi imprese tede- 
sche.oltretutto la fondazione si considera come 
avversaria di "una rete sponsorizzata dalla Deut- 
sche Bank Spa di istituzioni di ricerca economico - 
storica"... Un attivista virulento della Fondazione 
amburghese, che soprattutto era attivo dopo gli 
avvenimenti di novembre deilo scorso annnno, e 
l'estremista di sinistra Karl Heinz Roth...(Lui) ha 
composto un articolo "Prima della annessione?" 
Nel quale esitava positivamente in maneira decisa 
il ruolo dello storico americano Alexander Ger- 
schenkorn e del notorio antitedesco (!) Henri 
morgenthau riallacciandosi nelle sue riflessioni ed 
esaltandolo quasi come un 'antifascista' genuino, 
punti di contatto tra l'accanimento di nuovo mon- 
tante contro la "Grande Germania" a partire da 
particolari circoli nei paesi vicini occidentali come 
anche da parte dei militanti estremisti di sinistra 
non cositutiscono più un caso isolato.." (Tutto do) 
dimostra che queste conoscenze elaborate in ter- 
mini denunciatori di "storia sociale" vengano tra- 
sportate come ausilio di formulazione e di argo- 
mentazione nella area militante." 

Naturalmente questo testo costituisce un appello 
alla delazione, al divieto ed alla repressione. Ma 
costitusice anche una indicazione della ricerca 
svolta su delle questioni di grande importante per 
coloro che si oppongono alla Grande Germania. La 
fondazione lavora (e Roth e' uno dei suoi mem- 
bri, anche se gli apparati dello stato pensano solo 
nella categoria di capo e sottoposto" contro la 
relativizzazione e la sminuìzione dei crimini na- 
zionalsocialisti contro la negazione della continuità 
fascista ,che contr 

assegnano finora la "Germania democratica". 
Questo lavoro e stato svolto,e non e una scosa 
scontata in una forma che rende facile lo accesso 
anche agli attivisti politici, in quanto si rinuncia alla 


17 



imbastitura non necessaria ("accademica") nella 
enunciazione di contesti complicati. 

La Fondazione (HSG) pubblica periodicamente, 
anche la rivista "1999",fionra ha pubblicato dieci 
titoli di una serie di contributi di ricerca elaborati 
oppure iniziati prima presso la casa editrice Franz 
Greno,poi presso la Volksblatt Verlag (tra cui il fa- 
moso libro sulla "Daimler-Benz" e pubblica inoltre 
la "Piccola biblioteca storica"(da leggere soprat- 
tutto :"Tutela del lavoro e storia deH'ambiente".La 
Fondazione organizza regolarmente dei convegni(il 
prossimo avra luogo il 15/16 aprile sulla fondazione 
del 

10 stato sociale tedesco nel 19mo secolo. Retro- 
scena, ..alternative, leggende". E riuscita ad esten- 
dere la propria biblioteca disponibile fino a 18.000 
volumi e porta avanti un archivio veramente utile. 

Tutto questo viene spiegato in maniera molto 
meno formale che in questo punto nel documento 
"Cosa siamo diventati. .cosa siamo". Almeno dopo 
la lettura di questo piccolo testo, si dovrebbe, se le 
finanze lo permettono, aver chiara la questione 
deiraffiliazione sostenitrice.Lo spero. 

Per chi volesse divenire membro sostenitore o ri- 
cevere ulteriori informazioni può rivolgersi alla 
Hamburger Stiftung fuer Sozialgeschichte des 
20en Jahrhunderts 
Postfach 30 62 33 
2000 Hamburg Germania 

11 contributo minimo annuo di 400 marchi va ver- 
sato sul conto 

della Hamburger Sparkasse.BLZ 
200 505 50,Kontonummer 1228/122915 

(Nel numero di gennaio di "1999") 

Òommento:Appannamento dello abisso 
Friederike Kuechlin La contesa intorno alla aboli- 
zione dei bordelli ad Amburgo 
Winfried R.Garscha Adattamento e resistenza in 
Austria 1938-1945 

Karl Christian Fuehrer Con gli ebrei sotto uno 
stesso tetto?La preistoria di una legge sui rapporti 
di locazione con gli ebrei. 

Documento I predecessori del "Piano Generale 
Oriente ":Lo scritto sulla Polonia di Theodor 
Schieder. 

"Riguarda dal titolo anche la preistoria della Gladio 
tedesca, N.d.T.) 


18 



‘ k - K - X - k ' k - kk ‘ X - k - i: i ck - k - k - k ‘ kk i i.k ' kk ii : ' k ' k ‘ k - kkkk ^ A ^ ^ ^ 

ECN MILANO - Calendario iniziative 

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m i I a n o 

»»> * PARCO LAMBRO 1992 * ««< 
dal 2 al 5 luglio 

"NUOVA DESTRA SOCIALE E PERCORSI DI LIBERAZIONE" 


Venerdì' 29 Maggio - CORTE DEL DIAVOLO 
CONCERTO: KINA 

Sabato 30 Maggio - C.S. LEONCAVALLO 
CONCERTO: RISE (Ontario) 

Venerdi' 5 giugno C.S. LEONCAVALLO 
CONCERTO : GANG + PILA WESTON 

Sabato 6 & Domenica 7 giugno - C.S. LEONCAVALLO 
2 giorni su comunicazione e autoproduzioni 

Sabato 6 giugno C.S. LEONCAVALLO 
CONCERTO: PERSIANA JONES E LE TAPPARELLE MALEDETTE 

C.S. LEONCAVALLO 

Domenica 7 Giugno - ore 22 TEATRO con la compagnia 
PALCOSCEMICI in: "e comici pazzi e sognatori" 

Venerdi' 12 giugno C.S. LEONCAVALLO 
CONCERTO: ASTENIA 

Sabato 13 giugno C.S. LEONCAVALLO 
CONCERTO : DIE FIRMA (Berlino) 

C.S. LEONCAVALLO 

Domenica 14 Giugno - ore 22 TEATRO con la compagnia 
GLINFONDOASINISTRA in: "LA CITTA' DEGLI ANIMALI" 

Venerdì' 19 giugno C.S. LEONCAVALLO 
CONCERTO : EX-TIP (Cecoslovacchia) 

Sabato 20 Giugno C.S. LEONCAVALLO 
CONCERTO: THAT’IT (USA) 

Domenica 21 Giugno C.S. LEONCAVALLO 
CONCERTO: NO USE FOR A NAME 

Venerdì' 26 Giugno C.S. LEONCAVALLO 
CONCERTO: MDC (USA) 

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MILANO 


PA\RCO UMBRO m 
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URCO UMBRO m 
URCO UMBRO m 
PA\RCO UMBRO m 
URCO UMBRO m 
URCO UMBRO IVV 
URCO UMBR0 199 



F.i.P. MI Leoncavallo 22 - 25/5/92 


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